Ansa
05 March 2008
05 March 2008
Elezioni: Roberto Saviano, non mi candido
LONDRA. Roberto Saviano non sara' candidato alle prossime elezioni politiche: lo ha detto lo stesso autore di 'Gomorra' parlando a Londra, all'Associazione Stampa Estera del suo libro, uscito anche in inglese. Saviano ha cosi' smentito le ipotesi che lo volevano in corsa per le politiche.
''Non mi candidero' a queste elezioni politiche - ha esordito Saviano all'inizio dell'incontro londinese - Perche' il mio mestiere e' fare lo scrittore. La mia responsabilita' e' quella della parola. Il mio nome e' stato fatto nell'ottica di poter affrontare in maniera nuova il tema della criminalita' organizzata''. E' cosí che Roberto Saviano, a Londra stasera per un incontro all'Associazione della stampa estera, smentisce le voci secondo cui si sarebbe candidato alle prossime politiche. L'autore di 'Gomorra', tradotto anche in inglese e finito nella lista dei migliori libri sia del New York Times che dell'inglese Economist, ha precisato: ''Il mio nome è stato fatto nell'ottica di poter affrontare in maniera nuova il tema della criminalità organizzata''. Corteggiato sia da Pd che da Sinistra Arcobaleno, lui peró preferisce continuare con il suo lavoro di scrittore e giornalista. E denuncia immediatamente: ''Dai dati ufficiali emerge che il settore piu' redditizio in Italia è quello della criminalità organizzata. Nonostante ció in campagna elettorale la parola criminalità organizzata non è stata mai pronunciata''. La sua speranza per queste elezioni è che si riesca finalmente a porre fine al meccanismo del voto di scambio e all'influenza che i cartelli criminali - Cosa Nostra, Camorra e 'Ndrangheta - hanno sulla politica e su tutte le istituzioni. ''La borghesia del crimine è ormai in grado di penetrare qualunque settore. Il dibattito politico attuale deve non solo fare attenzione alle vittime delle mafie e ai rifiuti di Napoli, ma discutere di come modificare le regole economiche per impedire che i cartelli criminali continuino ad esercitare questo controllo. O questo avviene, o queste elezioni non le vincerà nessuno. Le vinceranno gli imprenditori dei cartelli criminali''. Lo scrittore, che domani sarà ad Oxford per un incontro con gli studenti dell'ateneo, parla anche di Gran Bretagna e della sua sorpresa nel constatare che nonostante il Paese sia una delle mete d'investimento preferite dalle organizzazioni criminali, il termine mafioso sia ancora visto piú come un qualcosa di culturale, quasi folkloristico, ed il reato di associazione mafiosa non sia nemmeno contemplato. ''Ci voleva Cronenberg per raccontare agli inglesi la realtà della mafia russa a Londra'', ha scherzato riferendosi al film 'La promessa dell'assassino'
05 March 2008
