Napolitano al «Mattino»: la mia solidarietà dopo le minacce dei clan
La telefonata all’imbarco per il Cile. «Sto partendo per l’estero ma prima voglio esprimere attraverso il Mattino la mia solidarietà a Roberto Saviano, al giudice Raffaele Cantone e alla vostra giornalista Rosaria Capacchione per le minacce che sono state rivolte loro in un’aula di tribunale dai boss della camorra»: così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - per una vita in prima fila contro tutte le mafie, da semplice deputato come da ministro dell’Interno - ha voluto far sentire la sua vicinanza a chi è diventato bersaglio delle intimidazioni della criminalità organizzata solo per aver svolto con coraggio e onestà il proprio lavoro. Oltre a quella del capo dello Stato sono state tantissime le attestazioni di solidarietà, dal mondo politico e sindacale, dalla Chiesa ai giornali. A tutti il ringraziamento di Rosaria e del Mattino con la rassicurazione - sapendo di poter parlare anche a nome di Cantone e Saviano - che il nostro impegno per denunciare e raccontare le attività illegali (spesso feroci) dei clan, le inchieste e i processi, continuerà più di prima. E alle minacce risponderemo con l’arma di sempre: la verità. m.o.
15 March 2008
