Minacciati dai boss la solidarietà in cartolina
«Siamo amici dello scrittore, della cronista e del pm»
Contro l’illegalità. Contro ogni camorra. Ma, soprattutto, dalla parte dei pubblici ministeri napoletani. La voce della società civile, della città che combatte e si ribella si fa sentire e viene dal Vomero. Migliaia di cartoline già pronte, sulle quali si legge: «Io sto con i magistrati. Io sono amico di Roberto Saviano. Io sono amico di Rosaria Capacchione. Io sostengo la battaglia per la legalità». Oggi inizierà la distribuzione degli stampati. L’iniziativa, presa all’indomani delle minacce rivolte all’ex pm della Dda Raffaele Cantone, alla giornalista del Mattino Rosaria Capacchione e allo scrittore Roberto Saviano da due boss imputati nel processo d’appello Spartacus, è del presidente della Associazione centro commerciale Vomero Arenella Enzo Perrotta. Ma sono stati subito in tanti ad aderirvi: Ascom Associazione dettaglianti tessile arredamento pelletteria, Pmi, Noi per il Vomero. «Il nostro gesto - spiega Perrotta - rappresenta una manifestazione simbolica ma tangibile per una battaglia a favore della cultura della legalità. Riteniamo di rappresentare una parte importante della cosiddetta società civile, che per dimostrarsi tale deve opporsi con forza ai tentativi di delegittimazione della magistratura e di tutti quei soggetti che con la propria opera di vigilanza e denuncia quotidiana mettono a rischio la propria incolumità al servizio del bene comune». Un bel gesto, insomma, che rappresenta solo il primo di una serie di atti che andranno avanti. Dopo le cartoline, infatti, arriveranno i volantini, in attesa di ulteriori iniziative. E le cartoline per la legalità trovano il consenso del procuratore Giovandomenico Lepore. «Finalmente una bella iniziativa - commenta al Mattino il capo dell’ufficio inquirente napoletano - Sono proprio simili episodi che dimostrano come si possa passare dalle parole ai fatti». «Più in generale - conclude Lepore - e oltre la solidarietà quello che bisogna coltivare è il senso di legalità. A trecentosessanta gradi. Penso soprattutto alla necessità di denunciare il racket, e la strada dell’associazionismo è utilissima da questo punto di vista».di Giuseppe Crimaldi
22 March 2008
