13 April 2008
Gomorra, arriva il film scene di guerra all’italiana
di Roberta Ronconi
In ballo per il festival di Cannes. Riprese top secret a Scampia. Regista Matteo Garrone, tra gli attori Toni Servillo
Del resto, come potrebbe non essere così per un pellicola derivazione diretta di quella lucida denuncia della camorra campana costata al suo autore una vita sotto scorta? Il film nasce quasi contemporaneamente al libro. Più di un anno fa, infatti, le bozze di Gomorra arrivano sul tavolo del produttoreeditore della Fandango, Domenico Procacci. «Ma la nostra è una piccola casa editrice - dichiara Procacci - e Saviano ha scelto giustamente Mondadori. Il libro però lo avevamo letto in anticipo e ne abbiamo acquistato subito i diritti».
Sarebbe dovuto uscire l’11 aprile, poi è slittato al 18, quindi tutto è caduto nel silenzio. L’uscita del film “Gomorra”, trasposizione a firma di Matteo Garrone del libro-inchiesta di Roberto Saviano, ancora prima di apparire in sala ci lascia con il fiato sospeso.
La scelta di affidare la regia a Matteo Garrone (Terra di mezzo, L’Imbalsamatore, Primo amore) autore da sempre attento ai profili umani più che alle storie, è stata immediata. Così come quella degli sceneggiatori che lo avrebbero affiancato: Massimo Gaudioso, Maurizio Braucci, Ugo Chiti, supervisione dello stesso Saviano. Il primo ciak è del 7 maggio 2007, a Napoli. Location privilegiate: Scampia, rione di edilizia popolare nel quartiere di Secondigliano, fortino della criminalità organizzata, alcune zone della costa già osservate nell’Imbalsamatore e alcune località al confine con il basso Lazio. Dalle poche cose trapelate sulle riprese e sul film (top secret assoluto durante la lavorazione, per non far correre pericoli ai lavoranti sul set) sappiamo che si tratta di cinque episodi, scelti tra i vari raccontati nel libro e che uno degli interpreti principali è Toni Servillo nella parte di Franco, losco personaggio coinvolto in un giro di rifiuti tossici. Il resto degli attori, soprattutto quelli secondari, è stato scelto dopo numerosi provini nei teatri della provincia partenopea, prendendo come comparse anche piccoli pregiudicati della zona, che davanti all’obiettivo recitano se stessi e i propri traffici. Qualche settimana fa il quotidiano Il Mattino ha rivelato che la colonna sonora del film è una canzone scritta da Rosario Armani, paroliere principe del fermento neomelodico napoletano. Armani, all’anagrafe Buccino, condannato per reati contro il patrimonio è attualmente latitante. Durante le Giornate professionali del cinema di Sorrento lo scorso novembre agli specializzati del settore, esercenti in particolare, è stato mostrato un “teaser” (non esattamente un trailer, ma simile) del film. Proiezione alla quale Matteo Garrone non ha voluto nemmeno partecipare. I pochi spettatori hanno parlato di immagini crude di assassinii e cadaveri inondati di sangue. «Per seguire le mie intuizioni senza lasciarmi troppo condizionare dagli eventi esterni ho preferito non vedere neppure le prime immagini preparate per gli esercenti - ha detto il regista romano - così come non ho visto il lavoro teatrale ispirato al romanzo». Garrone si riferisce allo spettacolo teatrale, sempre tratto dal libro, in tournée italiana dal 29 ottobre dello scorso anno per la regia di Mario Gelardi. «Il mio Gomorra sarà un film di guerra ambientato nel 2007, a 150 chilometri da Roma - continua Garrone -. Ma non aspettatevi un film di denuncia, né una inchiesta. Non voglio fare il moralista, e separare il bene dal male.
Quattro episodi e molto sangue. Piccoli pregiudicati recitano se stessi, la colonna sonora è di Rosario Armani, neomelodico attualmente latitante
Mi soffermerò, invece, sui personaggi che il libro di Saviano racconta con delle pennellate, e tra i quali è approfondito solo quello del sarto. Studiare questa umanità è l’aspetto che mi interessa di più». Come nei suoi film precedenti, dunque, l’attenzione sarà tutta rivolta ai personaggi, scelti tra quelli raccontati da Saviano. Saranno loro, è facile presumere, a costruire attraverso le loro vite e gli squarci interiori spiati dal regista, la trama sociale in cui vivono. In ballo, secondo voci altalenanti, per il Festival di Cannes, il film di Garrone arriverà in sala per la 01 distribution. Ci aspettiamo notizie ufficiali a giorni.
13 April 2008
