"…la experiencia del narrador es respaldada por reconstrucciones escrupolosas y datos cuyas fuentes son puntualmente citadas (…)" El Pais, 12 Nov 06  
Il Mattino
10 May 2008  

«Subito la cittadinanza onoraria a Saviano»

Casal di Principe, la proposta di amministratori e società civile. «È il segnale che il paese è cambiato»



Casal di principe. «Diamo la cittadinanza onoraria per meriti straordinari, acquisiti nella lotta contro la criminalità organizzata a Roberto Saviano». La proposta di Renato Natale da anni protagonista della lotta anticamorra e presidente dell’associazione «Jerry Essan Masslo», accelera la voglia di riscatto dei casalesi. «I cittadini onesti - dichiara ancora Natale - devono scegliere da quale parte stare: dalla parte di chi, con coraggio lotta per liberare queste terre dalla presenza oppressiva e soffocante della camorra o di chi, spietato quanto vile, intreccia rapporti collusivi e di affari». Una decisione da prendere, sulla quale il sindaco Cipriano Cristiano non ha nessun dubbio. «Per Saviano - dice il primo cittadino - non solo concederemo la cittadinanza onoraria e se è possibile già in occasione della festa della Polizia in programma il prossimo 18 maggio, ma vorremmo anche organizzare un consiglio comunale aperto per dimostrargli che il paese vuole davvero riscattarsi e testimoniargli vicinanza.

Le frasi contro lo scrittore apparse sui muri riaprono il dibattito. Disagio giovanile: in arrivo nuove risorse

E non con le parole ma con i fatti». Quei fatti che parlano del riutilizzo dei beni confiscati a partire dalla casa Don Diana, delle 12 aule scolastiche che saranno realizzate nell’ex proprietà del camorrista Giuseppe Natale, cognato del boss Francesco Schiavone alias Sandokan, in via Beethoven e per finire con il «Parco della Legalità», un’area di 4mila metri quadrati, realizzato con poco meno di 500 mila euro su un terreno confiscato proprio a Sandokan. «Fatti che sono - aggiunge l’assessore regionale alla formazione Corrado Gabriele - rappresentati anche dagli ulteriori trecento mila euro di finanziamento che verranno concessi per progetti di animazione sociale, presentati da associazioni e parrocchie. Essere giovane a Casal di Principe - spiega ancora Gabriele - non è facile e non lo è neppure fare informazione: ogni atto o piano impiegato per incoraggiare il cammino di normalità deve essere per noi un vero e proprio dovere». Tra San Cipriano d’Aversa e Casal di Principe le scuole finanziate con 50 mila euro, nell’ambito dell’iniziativa regionale Scuole Aperte, sono cinque. Tra queste pure l’Itc «Guido Carli» diretto dal preside Salvatore Natale che ieri mattina, a seguito della scritta «Saviano verme» apparsa mercoledì scorso, nel viale dell’istituto ha incontrato il questore di Caserta Carmelo Casabona. «Il numero di pochi non può far più rumore del numero di molti. Non possiamo permetterlo perché - dice Natale - non sarebbero bravi i camorristi ma saremmo dei perdenti tutti noi messi insieme». Intanto, però, c’è ancora chi parla per conto e per ragione dei camorristi, arrivandone a negare perfino l’esistenza. Ieri, ai microfoni del programma televisivo Matrix, una donna del posto ha candidamente affermato: «Qui la camorra non c’è, i camorristi sono altri».

Le iniziative 12 aule nella casa del boss e un Parco dedicato al tema della legalità

Per lei negare tutto non è stato affatto un problema. Eppure la camorra a Casal di Principe c’è, eccome. È quella del traffico dei rifiuti tossici, del pizzo e dell’economia inquinata. Ora tutto è proteso per la festa della Polizia che fra poco più di una settimana ospiterà, proprio a Casal di Principe, il capo Antonio Manganelli.


di Tina Cioffo
10 May 2008

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