16 May 2008
Lorenzo Diana ad Articolo 21 ''Ancora morti nel territorio dei Casalesi. Aumentate la scorta mediatica''.
Questa mattina Lorenzo Diana, PD e recentemente premiato da Articolo 21 ci ha comunicato che un imprenditore, Domenico Noviello, di 65 anni, incensurato e titolare di una scuola guida è stato ucciso a Castel Volturno, nel Casertano, ad opera di due killer armati di pistola.
“La sua colpa: aveva denunciato la
camorra. Giorni fa Pietro Russo, presidente dell'associazione
antiracket di Santa Maria Capua Vetere è stato vittima di un grave
atto vile ed intimidatorio da parte di esponenti della criminalità
organizzata. Sono di ieri altre minacce a Casal di Principe, che hanno
visto comparire in città la scritta 'morte' e accanto il nome dello
scrittore Roberto Saviano.
Proprio a Casal di Principe
domenica prossima è atteso il capo della polizia Manganelli per la
festa del corpo e non sarà un caso che per la terza volta sia
comparsa su un muro una scritta contro l'autore di 'Gomorra'. Una frase
ingiuriosa, su un altro muro della città del Casertano, è invece stata
scritta con riferimento alla giornalista de 'Il Mattino' Rosaria
Capacchione, bersaglio - assieme a Saviano e al pm Cantone - delle
minacce dei boss dei Casalesi lette in aula durante un'udienza del
processo di appello 'Spartacus' il maxiprocesso alla camorra. Si devono
scuotere le coscienze e va potenziata la scorta mediatica a chi sta
sostenendo questa dura lotta contro la criminalità organizzata e tutte
le mafie”.
“Facciamo nostro l'appello di Lorenzo Diana, costretto a vivere sotto scorta e da tanti anni impegnato in una lotta continua e tenace contro la Camorra e il Clan dei Casalesei. Mi sembra - afferma il portavoce di Articolo 21 Giuseppe Giulietti - che siano davvero in tanti donne e uomini nelle diverse istituzioni a lottare contro la criminalità. Nei prossimi giorni Articolo 21 si recherà a Caserta per consegnare il Premio Articolo 21 per la libertà di informazione alla giornalista Rosaria Capacchione che rappresenta i tanti cronisti che operano in condizioni drammatiche in queste zone. Insieme a loro - prosegue Giulietti - lanceremo un appello a tutti gli organi di informazione, in particolare i grandi media tv, affinchè la ripresa del processo contro i Casalesi sia sottoposta a scorta mediatica. Occorre - conclude Giulietti - una presenza metodica e continua per dare spazio e risalto a questo proceso e per far sentire alla camorra e a tutti i livelli che coloro che la contrastano e si oppongono ad essa non sono isolati ma accerchiati da grande solidarietà e da scorta mediatica".
