20 May 2008
Bondi promuove «Gomorra»: "Guarda all'Italia senza ipocrisia"
Nella sesta edizione della Giornata dell'Europa al festival di Cannes, sono stati ieri ben 13 i ministri della Cultura (tra cui l'italiano Sandro Bondi) invitati dal Commissario Europeo alle Comunicazioni, Viviane Reding, giunta sulla Croisette con il presidente dell'Unione, il portoghese Barroso.
Al centro del convegno il progetto Media Mundus che riguarda la
collaborazione con i Paesi Terzi e che dovrebbe essere messo a punto
per l'autunno, con un budget di una dozzina di milioni di euro l'anno.
"Abbiamo sentito con vivo interesse le proposte della Signora Reding
sull'internazionalizzazione dei programmi comunitari di sostegno
all'audiovisivo e di lotta alla pirateria - ha detto Bondi che oggi
terrà fuori protocollo un incontro solo con la stampa italiana -. Nel
primo caso, già operiamo in questa direzione. In merito alla lotta alla
pirateria abbiamo invece registrato posizioni e sensibilità diverse tra
i vari paesi, sicché ci siamo dati un tempo di verifica per arrivare ad
una posizione condivisa e di efficace applicazione". Riguardo a
"Gomorra", il ministro ha poi detto che è
"un film di grande impegno civile, difficile riprendersi da quelle
immagini, sono un pugno nello stomaco, ma - riferendosi alla polemica
sui "panni sporchi" che con i due film in concorso a Cannes l'Italia
laverebbe all'estero - dobbiamo presentarci senza vergognarci,
orgogliosi di saper rappresentare l'Italia senza immagini edulcorate e
senza auto-assoluzioni. "Gomorra" svela, persino ai più informati di
noi, che l'Italia è purtroppo anche questo. Si stenta a credere che
questa realtà mostrata da Garrone sia un pezzo d'Italia, ma proprio da
questa presa di coscienza offerta dal cinema bisogna avere la capacità
di riscatto. Se nel film non c'é speranza noi dobbiamo averla: è un
film straordinario, ricco di un profondo e autentico senso civile che
deve aiutarci a trovare dentro le viscere del nostro paese, così
rovistate da "Gomorra", lo slancio per cambiare".
E intanto il Festival ha reso omaggio al regista portoghese Manoel de
Oliveira, che festeggia i cento anni con la "Palma d'oro" alla
carriera.
D. D'I.
