"Gomorrah has broken through the bewildered indifference that used to greet Camorra stories in Italy" John Dickie Guardian  
il Mattino
23 May 2008  

L’associazione familiari delle vittime della mafia «L’isolamento è odioso siamo vicini a Roberto»



Due nuove offerte a Napoli e una in Sicilia per lo scrittore Roberto Saviano. Dopo il «no» opposto da alcuni vomeresi alla richiesta dell’autore di «Gomorra» che cercava casa nel quartiere collinare, si moltiplicano le proposte di quanti si dicono disponibili a volergli dare in affitto un appartamento. Numerosi proprietari si erano tirati indietro nel momento in cui avevano conosciuto il nome della persona che avrebbe abitato all’interno dei loro appartamenti. Non era bastata nemmeno la sapiente mediazione dei carabinieri - che avevano condotto con estrema riservatezza le trattative per conto dello scrittore - a scardinare il muro del «no», alimentato dalla paura di agguati o ritorsioni da parte della camorra casertana. Ieri due proposte sono state lanciate dai microfoni di Radio Monte Carlo, nel corso del programma «Alfonso Signorini Show»: la prima di vendita, la seconda che riguardava invece l’affitto di un appartamento. E dunque la proposta di offrire all’autore di «Gomorra» una casa in Sicilia che arriva dall’associazione nazionale dei familiari delle vittime della mafia. «Dalle storie personali dei componenti della nostra associazione sappiamo quanto l’isolamento sociale si odioso e pericoloso. Per questo - dicono i rappresentanti dell’associazione - la nostra offerta non vuole essere una provocazione ma una sincera proposta per poter dimostrare la nostra stima e vicinanza a Saviano». L’associazione definisce «sconcertante» il fatto che «una delle penne più nobili d’Italia, che ha accettato di diventare bersaglio dei clan camorristici per aver avuto il coraggio di raccontare la verità» si veda respinto dalla sua comunità. Interviene sul «no» del Vomero a Saviano anche il consigliere comunale di Napoli, Franco Verde: «La società civile napoletana è sempre pronta a criticare la classe politica, scelta democraticamente con il voto. È una società civile che non si confronta con la dura fatica che l’azione amministrativa comporta e che omologa i tanti galantuomini presenti in politica a quanti in politica galantuomini non sono. Comprendo il disagio che la vicenda di Saviano ha suscitato: ma la nostra comunità non potrà vincere fin quando non ci sarà una vera e propria rivolta degli spiriti nel nome della solidarietà. Il no a Saviano dimostra che il cammino che questa società civile deve compiere è ancora molto lungo». L’altro ieri era intervenuto il sindaco Ierivolino: «È stato un atto di gravissima inciviltà», abveva detto riferendosi all’ostracismo incontrato dallo scrittore nella ricerca della casa al Vomero. E mario Coppetto, presidente della circoscrizione comunale Vomero aveva espresso «solidarietà immediata» a Roberto Saviano promettendo un «atto deliberativo» del consiglio per conferire la cittadinanza onoraria della municipalità allo scrittore.



23 May 2008

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