"Una sorta di Salman Rushdie nella lotta ancora irrisolta dell’Italia contro il crimine organizzato" Ian Fisher NYT  
FriuliNews.it
26 May 2008  

Le pellicole di Matteo Garrone e Paolo Sorrentino vincono il Premio della Giuria, presieduta da Sean Penn

E' stato un successo a Cannes per il cinema italiano alla 61° Festival del Cinema, che ha visto premiati i film "Gomorra" di Matteo Garrone (Gran Prix) e "Il Divo" di Paolo Sorrentino (Premio della Giuria, oltre a quello per i valori tecnici).



Non accadeva dal 1972, cioè 36 anni fa, che due film italiani vincessero insieme in terra francese; allora con un ex aequo ottennero la Palma d'oro "Il caso Mattei" di Francesco Rosi e "La classe operaia va in paradiso" di Elio Petri. Per ricordare invece la vittoria di una Palma d'Oro italianal'ultima volta è stata vinta da Nanni Moretti nel 2001 con "La stanza del figlio".
Ed erano anche 21 anni che la Palma d'oro non si assegnava ad un film francese. L'ultima volta lo aveva vinto il film "Sotto il sole di Satana" di Maurice Pialat nel 2002. Ieri sera la "Palmares" è stata assegnata all'unanimità dalla giuria presieduta da Sean Penn alla pellicola "Entre le murs" di Laurent Cantet, regista "scoperto" a Venezia alcuni anni fa, dove aveva presentato il suo secondo film "A tempo pieno" (2001) e "Verso Sud" (2005).
"Gomorra" tratto dal libro bestseller di Roberto Saviano sulla camorra nel napoletano, "Il Divo" biografia romanzata dedicata a Giulio Andreotti, ma anche il fuori concorso"Sanguepazzo" di Marco Tullio Giordana sugli attori del fascismo Luisa Ferida - Osvaldo Valenti e "Il resto della notte" di Francesco Munzi" sulla paura degli extracomunitari in Italia, presentato nella rassegna "Quinzane des Realisateurs" hanno rappresentato degnamente il nostro attuale cinema italiano.
Il premio al migliore attore è andato a Benicio Del Toro, che ha interpretato il "Che" Guevara nella pellicola fiume (oltre 4 ore) di Steven Soderbergh. Il riconoscimento per la migliore interpretazione femminile è andato alla brasiliana Sandra Corveloni per "Linha de passe" di Walter Salles e Daniela Thomas. Al turco Nuri Bilge Ceylan è andato invece il premio per la miglior regia per la sua opera "Le tre scimmie", mentre ai registi Jean-Pierre e Luc Dardenne (abituati a vincere a Cannes) questa volta è andato il premio per la miglior sceneggiatura per "Le silence de Lorna". La Caméra d'Or per la migliore opera prima è andata all'inglese Steve McQueen per il dramamtico "Hunger". Il kazako Sergueï Dvortsevoï, autore di "Tulpan", ha vinto nella rassegna ‘Un Certain Regard'.
Infine a Catherine Deneuve (presente anche nel film "Un conte de noël" di Arnauld Desplechin", e a Clint Eastwood (regista del drammatico "The exchange" con Angelina Jolie) è stato assegnato il premio alla carriera.
Dispiace che il toccante film d'animazione "Waltz with Bashir", del regista israeliano Ari Folman, sul massacro di Sabra e Chatila, sia rimasto escluso dai premi (come anche il drammatico "the Exchange" di Eastwood) e il nostro attore Toni Servillo non abbia meritato un riconoscimento per le sue forti interpretazioni nelle pellicole di Garrone e Sorrentino. Tuttavia dobbiamo ammettere che la Giuria di quest'anno ha svolto un ottimo lavoro ed ha individuato le pellicole che più meritavano, lasciando ora al pubblico internazionale la conferma dei loro giudizi.


Andrea Curcione
home