26 May 2008
Sorrentino e Garrone, il trionfo degli "italiennes"
Bocciato senza appello nel 2007 con nessun film in concorso, il cinema italiano risorge dalle sue ceneri e firma una clamorosa doppietta con il tandem Il Divo - Gomorra.
Dopo gli applausi e i riconoscimenti della stampa internazionale sono arrivati il Premio della Giuria e il Gran Premio. Mentre cala il sipario sul 61esimo Festival i grandi artefici dell'impresa, ovvero Paolo Sorrentino e Matteo Garrone, possono esultare.
Sorrentino e il suo Andreotti cinico - Paolo Sorrentino è felice perché Il Divo, il suo ritratto di Giulio Andreotti e della sua gestione del potere sia stata apprezzato nella kermesse francese. "Ero venuto a Cannes con la speranza che il mio film venisse innanzitutto compreso e apprezzato, il che non era scontato, data la rischiosità del progetto - ha dichiarato il regista napoletano -. Ricevere un premio, quindi, mi riempie di gioia. Andreotti è un personaggio estremamente rappresentativo dell'Italia e di una complessità incredibile. Questo periodo ha rivoluzionato l'Italia, ma non è mai stato esplorato fino in fondo. Capirlo ci può aiutare a comprendere meglio il nostro presente".
Garrone dedica il premio a Saviano - Nel momento del trionfo Matteo Garrone rivolge il pensiero a Roberto Saviano autore del libro sulla camorra che ha ispirato Gomorra. "Ringrazio soprattutto Saviano per l'opportunità che mi ha dato di trasporre il suo libro in immagini. E sono molto contento di condividere questo momento di gioia con Paolo Sorrentino, che stimo. Abbiamo stili diversi, ma una stessa idea di cinema. Avere due film italiani premiati a Cannes è un segnale importante all'estero".
