"Saviano believes in smelling “the hot breath of reality”" Economist  
Ecodelcinema
26 May 2008  

Vittoria di "Gomorra" e "Il divo" a Cannes: i commenti

"E' un ritorno del cinema italiano ai momenti gloriosi della sua storia", questo il commento a caldo del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dopo l' importante doppietta messa a segno dal nostro cinema al Festival di Cannes.



Non succedeva dal 1972 che due film italiani risultassero vincenti sulla Croisette: quello fu l'anno di "La classe operaia va in paradiso" di Elio Petri e "Il caso Mattei" di Francesco Rosi. Il 2008 sarà ricordato come l'anno di "Gomorra" di Matteo Garrone, che si è aggiudicato il Grand Prix, e di "Il divo" di Paolo Sorrentino che si porta a casa il Premio della Giuria. Due vittorie importanti su cui in molti erano pronti a scommettere dopo l'accoglienza calorosa che le pellicole avevano ricevuto. Due film intensi, spietati e duri con la nostra storia e la nostra attualità. "Gomorra", tratto dal best-seller di Roberto Saviano, racconta la guerra tra bande rivali, la collusione tra camorra e industria, i proventi del traffico di droga e armi. Storie che si intrecciano trascinando lo spettatore nel vortice della cruda violenza, grazie all'interpretazione di quel gruppo di giovani ragazzi, attori non professionisti, che al festival ha ricevuto lunghissimi applausi e all'ennesima grande prova di Toni Servillo che è anche il protagonista dell'altro nostro film premiato dalla giuria presieduta da Sean Penn, "Il divo". Nel film di Paolo Sorrentino Servillo dà il volto a Giulio Andreotti, dipingendo un senatore dalla mente machiavellica e ironica, freddo e solitario al centro della politica italiana, un personaggio che il regista ha definito "incredibilmente cinematografico", scelto perché "se parli di Andreotti, in fondo parli dell'Italia" . Un po' di delusione per la mancata premiazione di Servillo (il premio per il miglior attore è andato a Benicio del Toro) ma rimane lo stesso tanta la soddisfazione della nostra industria del cinema, ben espressa dal Presidente dell'Anica, Paolo Ferrari, "la rinascita del cinema italiano, ha detto, "con due film che hanno colpito ed emozionato la platea del Festival. Sono contento anche per il successo di pubblico che il film di Garrone sta riscuotendo nelle sale e auguro alla pellicola di Sorrentino di fare altrettanto''. Per gli italiani il sipario del Festival di Cannes si chiude su due film che vanno al di là dell'intrattenimento, mettendo lo spettatore davanti ai pregi ma anche alle difficoltà e ai problemi che il nostro paese ha affrontato nella sua storia recente.


Barbara Mattiuzzo
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