26 May 2008
Due ''gemelli'' in paradiso
L'anima oscura del nostro Paese ha conquistato la Croisette. Sicuramente la giuria guidata da Sean Penn.
E questa Italia ha il volto di Toni Servillo, interprete sia di "Gomorra" - il film di Matteo Garrone tratto dal best seller di Roberto Saviano sulla camorra - sia de "Il Divo", la discussa pellicola su Giulio Andreotti di Paolo Sorrentino, vincitori rispettivamente del Gran premio della Giuria e del Premio della Giuria.
Una doppietta che ha messo in ombra la Palma d'oro del 61esimo anno della kermesse, andata a "Entre les murs" del francese Laurent Cantet. Una vittoria che mancava a un lungometraggio d'oltralpe da ben 21 anni. Parigi può però gioire anche per il premio conquistato dai fratelli Dardenne, che, con "Il silenzio di Lorna", si sono aggiudicati il riconoscimento come migliore sceneggiatura, mancando una storica tripletta.
C'è la benedizione del giurato italiano, Sergio Castellitto, sul doppio premio a "Gomorra" e "Il Divo". «Sono film gemelli - ha dichiarato l'attore - Mostrano che il nostro cinema non è in crisi. E pure ciò che si può nascondere in una democrazia. Siamo un Paese civile nel cuore dell'Europa e accadono queste cose».
«È una grande sorpresa - ha affermato Sorrentino - Per me era già un premio essere qui ed essere capito. Fare "Il Divo" è stato difficile, spero aiuti a capire l'oggi dell'Italia». Poche parole per Matteo Garrone: «non sono bravo a parlare, oltre i miei film non mi permetto di andare» s'è schermito. «Ringrazio Roberto Saviano per il libro e per la possibilità di raccontare la camorra. Sono orgoglioso del premio con Paolo che stimo molto: abbiamo stili diversi ma la stessa idea di cinema».
Nicola Falcinella
