29 May 2008
Saviano e la sua Gomorra
In seguito alle difficoltà incontrate da Roberto Saviano, autore del best seller Gomorra, nel trovare un appartamento nel centro di Napoli perchè considerato "persona a rischio"si mobilita l'Associazione Nazionale dei Familiari delle Vittime della Mafia che offre a Saviano un appartamento in Sicilia in cui vivere.
Troviamo sconcertante -recita un comunicato stampa dell'Associazione- che una delle penne più nobili d'Italia che ha accettato di mettere a repentaglio la propria incolumità e di diventare bersaglio dei clan camorristici per aver avuto il coraggio di raccontare la verità, si veda respinto da una parte della propria comunità."
Dopo l‘uscita del libro Gomorra, pubblicato in 33 paesi ,approdato il 16 maggio 2008 sugli schermi cinematografici , Roberto Saviano, investito da un enorme successo, è diventato un bersaglio mobile e vive costantemente sotto scorta , in seguito a minacce, lettere minatorie e telefonate anonime poiché egli ha chiamato per nome i padrini della camorra campana invitandoli, perentorio, a liberare quella terra dalla loro presenza, ciò che lascia posto allo stupore è l'indifferenza delle autorità locali campane , il sindaco di Napoli Iervolino in occasione della consegna del premio "Siani" a Saviano lo ha definito "simbolo di quella Napoli che lui denuncia".
Per fortuna nel campo della letteratura c'è chi non lo lascia solo, ma non sembra un uomo distrutto dalla paura Saviano, poiché continua a denunciare attraverso interviste televisive e radiofoniche, ma non potrebbe essere diversamente visto che è l'autore di un libro - inchiesta che è un viaggio nel mondo affaristico e criminale della camorra, dove le parole d'ordine sono: Potere, Soldi e Sangue.
Camorra, Mafia,‘Ndrangheta, oggi sono sinonimi, più di ieri, di controllo dei vari settori dell'economia : dai trasporti agli ospedali, dalle produzioni tessili al comparto agricolo, dalla gestione dei rifiuti alla distribuzione della benzina, dalla produzione del pane ai centri commerciali; è un cancro che ha invaso tutta l'Italia e persino l'Europa, mentre ancora oggi sentiamo i nostri politici, da destra a sinistra, parlare di questioni e problematiche del sud come se la criminalità organizzata non arricchisce le banche del nord Italia e dell'Europa.
Nasce spontanea la domanda ma se il libro ha fatto tanto scalpore, cosa succederà con il film, quando vedremo diventate reali le immagini create con la mente indotte dalla lettura, e rese superbamente credibili dalla bravura di Toni Servillo? Presto detto poichè il film "Gomorra"con la regia di Matteo Garrone ha vinto il premio Grand Prix al 61° Festival di Cannes conclusosi il 25 maggio scorso.
Caterina Di Perri
29 May 2008
