"Gomorra è fedele ai fatti"
Raffaele Cantone, Pm antimafia
 
Corriere del Mezzogiorno
24 May 2006  

Viaggio nel cuore del Sistema come i clan si fanno impresa

"Sono nato in terra di camorra, nel luogo con più morti ammazzati d'Europa, dove la ferocia è annodata agli affari, dove niente ha valore se non genera potere. (...) Tremilaseicento morti da quando sono nato (1979). La camorra ha ucciso più della mafia siciliana, più della ‘ndrangheta,più della mafia russa (...) la camorra ha ucciso più di tutti".



E' un grido di dolore quello di Roberto Saviano . Ed è un atto di accusa a chi finge di non vedere, di non sapere. E' anche un racconto potente, una storia, tante storie, incredibili e vere. Oggi che la politica è ridotta alle tante facce insignificanti , talvolta preoccupanti, appiccicate sui muri , gli aspiranti all'amministrazione di queste terre ed i gestori dei suoi assetti politici farebbero bene a trovare un po' di tempo per leggere questo libro (GOMORRA - Mondadori maggio 2006 ndr).Scoprirebbero, se ancora non l'avessero capito , che i sistemi criminali dominanti da Secondigliano a Casal di Principe rappresentano quanto di più moderno la Campania ha prodotto negli ultimi decenni : lo sviluppo di una potente e diffusa economia criminale , che spazia nei mercati mondiali dell'era della globalizzazione e primeggia nei traffici di ogni tipo di merce. Armi e droga, abiti e alta tecnologia , alimentari e rifiuti tossici. La camorra è diventata leader , tra i vincenti sistemi criminali attivi nel mondo, nell'epoca della ristrutturazione postfordista. Sono i clan criminali, oggi, i comitati di affari. La politica, i politici sono stati ridotti ai margini quando non sono collusi nei tanti comuni sciolti per infiltrazioni camorristiche.

Barbagallo: "La camorra si è trasformata in un insieme di sistemi flessibili, imprese che investono capitali enormi in tutti i settori economici , danno lavoro precario e senza tutele , ma diffuso e continuo."

La camorra si è trasformata in un insieme disistemi flessibili, imprese che investono capitali enormi in tutti i settori economici , danno lavoro precario e senza tutele , ma diffuso e continuo. Addirittura raccolgono il risparmio di lavoratori e pensionati, rendendoli partecipi, in quota, ai loro affari .
Naturalmente sono pronti a prestare danaro, anche a sostenibili tassi usurari, a quanti non hanno la possibilità di ottenere mutui bancari. L'analisi di Saviano è la più compiuta e profonda ricerca sui processi di trasformazione che hanno posto il sistema economico creato dalla criminalità campana all'avanguardia nei traffici del mondo globalizzato. Sono ormai decenni che i clan di Secondigliano e del Casertano hanno investito e fatto fruttare i loro capitali in tutto il mondo: dai paesi del crollato socialismo reale agli insediamenti turistici e alle imprese di ristorazione dalla Spagna alla Scozia, all'Australia; dalla Cina a Taiwan, fino agli Stati Uniti dove hanno conquistato la leadership nel mercato dei jeans.
Per non parlare dell'Italia dove hanno esteso la loro influenza , al Nord ed al Centro, in tutto il settore del cemento e delle costruzioni , dei tessuti e , naturalmente, nel grande affare dei rifiuti novello "re Mida" che trasforma in oro monnezza e sostanze tossiche. Saviano ha messo tutto se stesso in questo libro, si è immerso fino in fondo dentro la pratica e la logica di questa imprenditoria criminale che coincide col più spinto neoliberismo, con la nuova potenza dell'economia attivata da questa sorta di "samurai liberisti". Ha fatto di tutto e di più. E' stato nel porto di Napoli , dove viene scaricato tutto quello che si produce in Cina. Ha vissuto a Secondigliano nei mesi della faida più sanguinosa. Ha fatto amicizia col sarto che, dopo aver visto Angelina Jolie indossare nella notte degli Oscar un vestito cucito da lui per quattro soldi, ha abbandonato il suo lavoro e si è messo a fare il camionista. Ha ricevuto da un giovane affiliato una foto con dedica del vecchio generale Kalashnikov, grazie ai traffici di armi che la camorra ha gestito fin dalla caduta del muro di Berlino. Si è introdotto e ha fotografato , a suo rischio e pericolo, la villa sequestrata a Walter Schiavone, che la volle identica a quella del gangster interpretato da Al Pacino nel film Scarface.
Saviano racconta, con maestria narrativa, storie che ha vissuto di persona. Per questo si inscrive nella rara genia dei cronisti di razza. Evidentemente è troppo bravo e coraggioso per essere assunto da un giornale. Capitò anche a Giancarlo Siani, e confidiamo che la similitudine si fermi qui. Ma saviano è anche un ricercatore molto bravo, che si è studiato i processi giudiziari, le informative dei Carabinieri, della DIA,le relazioni delle commissioni parlamentari , i rapporti ministeriali, le indagini dei centri ricerca.
Il risultato di tanta fatica e di un coraggio forse addirittura eccessivo è un libro eccezionale, che prende il lettore alla gola, e offre alla conoscenza di esperti e addetti ai lavori molto più di quanto si possa immaginare.


di Francesco Barbagallo-Docente di Storia Contemporanea Università degli studi di Napoli "Federico II"
24 May 2006
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