16 June 2008
Processo 'Spartacus': si riapre il sipario
Riflettori internazionali puntati sul maxi procedimento che vede coinvolti i boss del clan dei casalesi
Da processo per pochi a processo 'mediatico'? E pensare che negli scorsi anni nessuno dei media nazionali aveva osato parlare del processo 'Spartacus'.
16 ergostoli a boss del clan dei casalesi con in testa Francesco Schiavone; un maxi procedimento con davvero pochi precedenti. Tutti nomi 'illustri': non soltanto 'Sandokan', ma anche Francesco Bidognetti, soprannominato Cicciotto 'e Mezzanotte e i latitanti Michele Zagaria e Antonio Iovine. Eppure nessun riflettore nazionale era stato acceso su questo evento. Soltanto la cronaca locale aveva riportato quanto stesse accadendo. E così lo stesso Roberto Saviano aveva provato a farsi portavoce. Lo scrittore casertano non ha mancato occasione per sottolineare l'importanza di tale processo. Una goccia diventata mare nel momento in cui a Casal di Principe si sono registrati omicidi come quello di Orsi che hanno fatto tanto rumore. Ora sì, il pubblico vuole sapere. Del resto ora il termine 'casalese' è come se andasse di moda e quei nomi fino a qualche tempo fa sconosciuti, ora sembrano essere di dominio pubblico.
RIFLETTORI PUNTATI - E così questa mattina a Napoli le telecamere ed i taccuini si sono affollati. Quello che tra i banchi di Santa Maria Capua Vetere il 15 settembre 2005 non aveva certo riscosso successo, questa volta all'ombra del Vesuvio è diventata l'occasione per raccontare al mondo intero quello che fino ad oggi soltanto 'Gomorra' aveva avuto il coraggio di portare oltre i confini della Campania. 16 ergastoli da esaminare in secondo grado. Chiesta la conferma di tutte le pene a vita. Tutti pezzi grossi che oggi fanno gola a tutti. Una 'mazzata' ad uno dei clan più organizzati che la camorra possa vantare. Riflettori puntati sul maxi processo, a tal punto che Francesco Schiavone, meglio conosciuto come Sandokan, ha esclamato: "Non voglio essere ripreso da Telekabul, non sono una fiera in gabbia".
GIORNI DI ATTESA - Ebbene da questa mattina i giudici della Corte, presieduta dal presidente Raimondo Romeres, a latere Maria Rosaria Caturano, si sono chiusi in camera di consiglio ed entro fine settimana si arriverà all'atteso epilogo. Prime indiscrezioni parlano di giovedì come il giorno della verità.
Giuseppe Frondella
16 June 2008
