19 June 2008
Processo Spartacus: confermati ergastoli ai boss clan Casalesi
NAPOLI (Reuters) - La prima sezione della Corte d'Assise d'Appello di Napoli ha confermato oggi la condanna all'ergastolo per i boss del clan dei Casalesi imputati nel processo "Spartacus", tra i quali Francesco Schiavone, Francesco Bidognetti e i latitanti Michele Zagaria e Antonio Iovine.
Nel processo erano imputate 36 persone, tra le quali 16 già condannate all'ergastolo in primo grado e cinque latitanti.
Le indagini che hanno portato al processo Spartacus hanno ricostruito la guerra di camorra che ha insanguinato soprattutto la provincia di Caserta tra il 1988 e il 1996.
In primo grado erano 126 gli imputati, di questi 21 condannati all'ergastolo. Le posizioni giunte in Corte d'Assise d'Appello sono quelle degli imputati di omicidio, stralciate dalle 90 posizioni di boss e fiancheggiatori del clan che rispondono di altri reati.
Nei 13 mesi di dibattimento in appello è montato un clima di tensione, determinato anche dalla crescente attenzione rivolta al clan dai media.
In un'istanza letta in aula dal difensore di due dei maggiori imputati del procedimento - i boss Antonio Iovine e Francesco Bidognetti - sono state inserite affermazioni minacciose e offensive nei confronti del pm Raffaele Cantone, della giornalista Rosaria Capacchione e dello scrittore Roberto Saviano, che del clan ha ampiamente trattato nel suo best-seller "Gomorra".
Con l'avvicinarsi della data della sentenza il clan ha attuato una sempre più marcata strategia di violenza, portando a termine diversi omicidi e tentati omicidi nelle scorse settimane, quasi coincidenti con l'avvio di nuove collaborazioni, tra cui quella della ex compagna del boss Francesco Bidognetti, Anna Carrino.
