"Gomorrah is a useful introduction to the hellhole that Naples has become under the tyranny of the Camorra" Misha Glenny Times  
Il Mattino
16 September 2007  

Saviano torna a Casal di Principe



Casal di Principe.

Nella piazza del Mercato, tra la scuola di pace intitolata a don Peppino Diana e le case della politica.Nella piazza delle scorribande di camorra,lì dove si affacciano i bar frequantati dai boss, agorà della democrazia che stenta ancora ad affermarsi.Là, in quel largo di confine tra lo Stato e la mafia casalese, domani mattina torneranno: a un anno di distanza dalla sfida di Roberto Saviano, dodici mesi dopo il grido "Zagaria, te ne devi andare", lo scrittore di Gomorra salirà sullo stesso palco del 23 settembre del 2006. Presenza che qualcuno aveva messo in dubbio, per ragioni di sicurezza, dopo le ultime minacce.Ma lo scrittore ha promesso che ci sarà, perchè non esserci "vorrebbe dire rimangiarmi quanto detto un anno fa. E perchè dovrei aver cambiato idea?", ha confidato agli amici. Accanto a lui ci sarà ancora una volta il presidente della Camera,Fausto Bertinotti. E padrone di casa sarà di nuovo l'assessore regionale all'istruzione che ha voluto che Casal di Principe fosse la prima delle quattro giornate contro la camorra. Domani, primo giorno di scuola, Bertinotti, Saviano e Gabriele  inaugureranno dalla piazza del mercato di Casal di Principe l'anno scolastico della Campania.Saranno accompagnati dal presidente della commissione Antimafia, Francesco Forgione, dal giornalista dell'Ansa di Palermo Lirio Abbate (recentemente minacciato da Cosa Nostra) dal consigliere comunale di Locri Lucia Pelle (presidente dell'associazione Giovani di Locri).Un appuntamento che vale come una promessa mantenuta.E coem una sfida, a viso aperto,ai due capi  in libertà del clan dei Casalesi-Antonio Iovine e Michele Zagaria-latitanti da troppi anni. Tra meno di tre mesi ne saranno trascorsi dodici, da quando sfuggirono al blitz dell'operazione Spartacus. E da quel giorno, il 5 dicembre del 1995, non c'è stato un momento in cui la cattura delle due primule rosse non è stata al primo posto nellepriorità degli apparati di sicurezza. Solo che il tempo li ha fatti crescere di rango camorristico e di potere e li ha trasformati nei Provenzano d'Italia.Domani, le sedie vuote riservate a loro diventeranno il monito tangibile ai cacciatori di ombre: perchè facciano presto, perchè non c'è più tempo da perdere se non si vuole che le loro ricchezze entrino definitivamente nel circuito della ricchezza legale. Corrado Gabriele ha voluto che la sfida simbolica ai camorristi più potenti del Sud diventasse qualcosa di concreto. Domani, nella stessa piazza che un anno fa rumoreggiò ascoltando le parole di Saviano, inviterà Iovine e Zagaria a spiegare "quanto costano a un popolo le ragioni dell'antistato". E ricorderà quanti hanno pagato con la vita l'impegno di denuncia e il coraggio. Cinque delle sedie riservate alle autorità saranno occupate da striscioni:tre intitolati alle vittime della camorra, a partire dal giornalista del Mattino Giancarlo Siani; due alle primule rosse  casalesi alle quali  proprio Gabriele ha mandato, all'ultimo indirizzo noto , l'invito a partecipare alla manifestazione.

 


di Rosaria Capacchione
16 September 2007
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