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Agenzia Radicale
19 June 2008  

Processo Spartacus: 16 ergastoli per il clan dei Casalesi

Alle 12.30 oggi è stata messa la parola fine al processo dei Casalesi. La prima sezione della Corte di Assise di Appello di Napoli ha infatti confermato la condanna inflitta in primo grado, ergastolo per i sedici boss del clan.



Con soli 3 giorni di camera di consiglio i giudici hanno emesso una sentenza che ha costretto con le spalle al muro i capi di ieri e di oggi, i loro luogotenenti ed i singoli sicari, da Francesco Schiavone (detto Sandokan) a Francesco Bidognetti. Tutti accusati di essere stati direttamente coinvolti in sedici omicidi commessi tra il 1988 ed il 1991. Il massimo della pena è poi stato inflitto anche ad altri personaggi di spicco, alcuni dei quali ancora latitanti come Mario Caterino e Raffaele Diana. Ma ci sono poi altre 14 condanne, con pene che variano dai trenta ai due anni di reclusione: trent'anni per Pasquale Apicella e Giuseppe Russo mentre per diversi pentiti come Dario de Simone, Francesco di Bona, Carmine Schiavone, Alberto di Tella e Giuseppe Quadrano, la condanna è stata sensibilmente ridotta.
La sentenza arriva dopo dieci anni di processi, tra primo e secondo grado. Questo è stato sicuramente un processo simbolo, volutamente chiamato "Spartaco" ad indicare la volontà di liberare l'intero territorio dalle maglie della camorra che intanto però in tutto questo tempo, non ha mai smesso di intimorire e minacciare, portando avanti la sua strategia di morte: tra i tanti, l'assassinio dell'imprenditore del settore ecologico Michele Orsi, colpevole solo di aver avuto il coraggio di rompere la collaborazione con i Casalesi ed intenzionato a collaborare con la giustizia, ed il ferimento della nipote di Anna Carrino, la compagna del Bidognetti, che aveva scisso i suoi legami con il clan.

Fra i molti ad essere soddisfatti, sicuramente il Procuratore Generale Francesco Iacone, rappresentante dell'accusa che ha dichiarato come "la sentenza di primo grado è confermata. Le attenuanti generiche sono state concesse solo agli imputati che hanno ammesso i fatti ed hanno confessato". Il giudice torna anche a sottolineare i grandi sforzi portati avanti da più parti per arrivare fino in fondo e ricorda che " in primo grado il processo Spartacus durò sette anni e gli imputati furono scarcerati. Noi per portarlo a termine abbiamo stralciato la posizione degli imputati liberi e ci siamo concentrati su quelli detenuti". Presente in aula era anche lo scrittore Roberto Saviano, che con il suo libro denuncia Gomorra aveva messo in luce i legami tra la camorra ed il mondo dell'imprenditoria a Casal di Principe, che ha definito al sentenza come "la vittoria dello Stato e della Procura anti mafia".

 


Licya Vari
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