"Una realidad que pedía ser contada. Saviano sintió la necesidad de contarla. No porque pensara cambiar el mundo, sino porque para hablar de su mundo debía hablar de la Camorra" El Pais  
Corriere del Mezzogiorno
02 July 2008  

Saviano ti odio. Anzi no, chiedo scusa

Prima «il Foglio» di Ferrara poi il sito Dagospia



NAPOLI - Criticare e subito dopo scusarsi. Questo sembra ormai essere diventato "lo sport" preferito degli intellettuali italiani, come ha sottolineato anche il quotidiano il Riformista. Critiche e scuse indirizzate a Roberto Saviano e al suo Gomorra. Strali rivolti unicamente al libro e da cui invece esce indenne il film realizzato da Matteo Garrone. E l'ultimo in ordine di tempo ad aver puntato il dito contro l'autore partenopeo e ad aver fatto marcia indietro è Roberto D'Agostino. D'Agostino, dal sito Dagospia, aveva rilanciato la teoria secondo cui Gomorra non è stato il frutto della penna di Saviano, ma soltanto una sapiente riscrittura di fatti noti ad opera di un editor. Tanto clamore seguito dalle immancabili scuse come "moda" vuole.


L'ELEFANTINO - E infatti, prima di D'Agostino, a criticare e scusarsi era stato Giuliano Ferrara (ma il pezzo "denigratorio" l'aveva scritto una sua redattrice). L'ultimo attacco alla scrittura di Saviano è venuto da Alessandro Baricco, di cui per ora non c'è notizia del dietro front come moda vuole.


di Sarah Ricca
02 July 2008

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