"A sort of Salman Rushdie in Italy’s still unresolved struggle against organized crime" Ian Fisher NYT  
la Repubblica
24 September 2008  

E' "Gomorra" il candidato italiano nella corsa agli Oscar 2009

di Claudia Morgoglione



ROMA - Tutto secondo previsioni: è Gomorra di Matteo Garrone - ritratto potente, feroce ed efficacissimo della Campania strangolata dalla camorra - il candidato italiano nella corsa agli Oscar. L'annuncio è stato dato oggi dalla commissione selezionatrice, che ha scelto la pellicola in una rosa di cinque candidati: gli altri quattro erano Il Divo di Paolo Sorrentino, Tutta la vita davanti di Paolo Virzì, Cover Boy di Carmine Amoroso e Giorni e nuvole di Silvio Soldini.

Una scelta non facile, quella degli esperti chiamati a scegliere il campione nostrano nella gara per la statuetta dorata 2009, vista l'abbondanza di titoli di alta qualità. Quella appena trascorsa, del resto, è stata una stagione d'oro, per il cinema made in Italy: basta pensare ai riconoscimenti ottenuti, a Cannes, proprio da Gomorra e dal Divo. Ma, alla fine, ha prevalso l'opera che - per i temi e lo stile - è quella che forse, delle cinque prese in considerazione, parla il linguaggio più universale: caratteristica importante, per conquistare i cuori e le menti dei giurati dell'Academy Awards. Coloro chiamati a selezionare, tra le decine di pellicole in rappresentanza di quasi tutti i paesi del mondo, la cinquina di finaliste. Quelle che gareggeranno fino alla fine, per ottenere la vittoria come miglior film straniero.

Poco parlato e molto visivo, asciutto e non moralistico: Gomorra ha davvero tutte le caratteristiche per piacere al pubblico americano. Compresi gli addetti ai lavori chimati ad assegnare le statuetta. Anche perché il film affronta un argomento che, oltreoceano, ha sempre esercitato un fascino inestinguibile: la violenza della criminalità organizzata, nelle sue varie forme.

A scegliere la pellicola di Garrone come candidata italiana agli Oscar, è stata una commissione che si è riunita questa mattina, e di cui fanno parte Conchita Airoldi (produttore); Gianni Amelio (regista); Pio Angeletti (produttore); Angelo Barbagallo (produttore); Gaetano Blandini (direttore generale per il cinema Mibac); Paolo D'Agostini (giornalista e critico cinematografico); Aurelio De Laurentiis (produttore); Adriano De Micheli (produttore); Dante Ferretti (scenografo); Fabio Ferzetti (giornalista e critico cinematografico); Francesco Pamphili (produttore); Gabriella Pescucci (costumista); Piero Tosi (costumista); Riccardo Tozzi (produttore); Grazia Volpi (produttore).

L'unico rimpianto, a questo punto, riguarda Il Divo: in un anno meno ricco di opere di altissimo livello, il film di Paolo Sorrentino sarebbe stato il candidato naturale nella corsa agli Oscar.

 



24 September 2008
home