“Il calcio è una cosa troppo seria”

riva_rigore_615x340Lo sport non è mai stato soltanto sport e così il 27 giugno, quando l'Islanda ha vinto agli ottavi di finale eliminando la nazionale inglese da Euro 2016, chi ama fare dietrologia, l'ha creduta naturale conseguenza per aver scelto il "leave".

Lo sport non è mai stato soltanto sport e lo sa benissimo Maradona, che ai mondiali del 1986 non ha solo segnato il gol del secolo (il secondo contro l'Inghilterra) ma ha anche segnato di pugno (la Mano de Dios), il gol del riscatto per la sconfitta alle Falkland.

Lo sport non è mai stato soltanto sport, lo sa bene Faruk Hadžibegić, capitano dell'ultima nazionale della Jogoslavia, che il 30 giugno del 1990 a Firenze durante i mondiali di calcio, sbaglia il rigore contro l'Argentina.
La Jugoslavia fuori da Italia 90 e quel rigore sbagliato, hanno significato a lungo (e per chi lo ricorda, ancora significano) presagio della fine di una nazione.

"L'ultimo rigore di Faruk. Una storia di calcio e di guerra" di Gigi Riva racconta con delicatezza l'eterno rapporto tra sport e politica. Cosa sarebbe accaduto all'ex Jugoslavia se quel pallone fosse entrato in rete? Quella vittoria sarebbe stata utilizzata come propaganda? È probabile che la storia sarebbe andata diversamente (chi sa quanto diversamente) nel paese in cui le prove generali della guerra si sono svolte proprio in uno stadio (negli scontri tra i tifosi della Dinamo Zagabria e della Stella Rossa di Belgrado), nel paese in cui il reclutamento dei miliziani è avvenuto spesso proprio nelle curve.

E allora, dopo aver letto questo libro, fa sorridere tornare all'esergo, una frase che Maradona disse a Gigi Riva per rifiutare un'intervista: “Occupati di politica internazionale, il calcio è una cosa troppo seria”. Ecco, con questo libro che consiglio di leggere, Riva si è occupato di entrambi e lo ha fatto molto bene.

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