"Rarely can a piece of reportage have begun with a more arresting image" Ian Fisher NYT  

Kosanost

© Kosanost - www.kosanost.com
album: Nun ce sta ammore cchiu', 2008

So nato buono
Dint a sti vicoli

C'è chi ritiene Roberto Saviano un eroe, un paladino della giustizia e chi, invece, un ambizioso giovane in cerca di fama e ricchezza. Per noi, Roberto è solo un ragazzo normale, che ha deciso di mettere da parte la paura e lo ha fatto come meglio sapeva: scrivendo. Un esempio da seguire, non solo nella nostra città. Anche i Kosanost lo fanno come possono. Noi raccontiamo le nostre storie con il Rap, spesso con rabbia ma non con rassegnazione.

 

"Dìnto a 'sti vicoli" è una delle nostre canzoni che racconta la quotidianità feroce e limitata di chi vive nei ghetti napoletani, dove i luoghi, i tempi e le persone appartengono alla camorra. Poco importa se non condividi le regole, quella gente è violenta e la tua vita è nelle loro mani. Camminano sempre armati e anche un semplice sguardo curioso, o una parola male interpretata, può istigare la loro violenza. Per chi è dentro "'o sistema", queste regole sono utili a cavarsela, per chi ne è fuori a sopravvivere.

 

C'è chi sceglie di fare il pusher perché non conosce alternative, ma c'è anche chi ce l'ha nell'anima. Questi fanno "carriera", da semplice manovalanza diventano boss: miti per la gente ingabbiata e abbandonata dei quartieri ghetto. Ma devi viverci per capire: devi ascoltare le parole, le urla, i pianti, gli spari, devi camminare tra gli occhi che ti seguono da ogni finestra, tra i corpi esanimi dei tossicodipendenti, tra i cumuli di spazzatura ad ogni angolo di strada. Tra quei fatti e misfatti raccontati da Saviano in Gomorra.

 

Non si capisce perché il mondo penda sempre dalla parte dei più potenti e mai per gente come Roberto. A lui è stata data una scorta, costringendolo a una prigionia inevitabile. Ma alle centinaia di migliaia di persone che senza colpe, inconsapevoli, diventano vittime della malavita chi ci ha pensato, chi lo sta facendo? Qualche elicottero e volante in più per qualche giorno, e la morbosa curiosità dei media dopo l'ennesimo omicidio. Poi, niente più! Assenza. Per noi, far nascere i Kosanost è stata la soluzione: ogni giorno una rima in più per allontanarci da una vita criminale.

 

La scelta è tra sangue e sudore, lo rappiamo nella canzone "So' nato buono". Noi abbiamo scelto il sudore, il sole e i colori della nostra città. Eppure, soffriamo, come quelli che, fieri di essere banditi stringono una pistola. Noi, invece, cantiamo: "Siamo noi, siamo il sud, siamo i bravi ragazzi. Siamo la voce della speranza, la voce di chi pratica l'amore, gente di cuore dentro le paure. Troppo grandi già da piccoli, le storie nostre nelle canzoni: storie vere, storie nuove".

 

Andrea Ciervo, Gianluca Murano & Davide Strino

06 April 2008
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